27 Gen / 2019

COMUNICATO STAMPA : Verona con Leone e Bozza presente al XXIII Congresso Nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori

Verona presente al XXIII Congresso Nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori, al centro del dibattito nazionale.

La “storica” Presidente Provinciale, e membro dell’ufficio di Presidenza Nazionale, Anna Maria Leone ha preso parte ai lavori presso la sala convegni dell’Ergife Palace Hotel insieme ad Alberto Bozza, Vice Presidente Provinciale di Verona di MCL, per la prima volta delegato al XIII congresso nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori in corso a Roma da venerdì, e agli oltre 700 delegati nazionali, tra cui i 3 veronesi: Leone (Raffaello), Canestrari e Zanetti.
Venerdì dopo la prelusione di S.E.R. Mons. Filippo Santoro (Presidente della Commissione Episcopale per i Problemi sociali e il Lavoro, la Giustizia e la Pace della CEI) è intervenuto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a cui ha fatto seguito quello del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani.
Nel suo intervento il Presidente Conte ha tentato di spiegare come il reddito di cittadinanza sia una “grande opportunità” per il nostro Paese e come sia una misura in grado di ridare dignità a coloro che oggi non trovano lavoro e quindi hanno un reddito basso. Nessun accenno, però, è stato rivolto da Conte alle politiche sulla famiglia, nessuna soluzione proposta sugli incentivi e i sostegni alla famiglia è stata presentata alla affollata e qualificata assemblea. “Una manchevolezza grave – tuona Bozza – che denota come, al di là di aver istituito sulla carta il Ministero ad hoc con tanto di Ministro alla famiglia designato, il veronese Lorenzo Fontana, nella sostanza non ci sia un programma per la famiglia e non ci siano soluzioni concrete, neppure nelle intenzioni, del Governo giallo-verde.”
“Quali politiche di sostegno, quali servizi, quali incentivi ha in mente il Ministro Fontana insieme a Salvini, Di Maio e Conte per chi oggi vuole crearsi una famiglia, se nell’argomentare in materia di lavoro il Presidente del Consiglio neppure cita la famiglia?” si domandano gli esponenti veronesi. 
“Ma come può oggi, nel 2018, un Governo avere come unica soluzione per il lavoro, e quindi per ridare dignità ad una persona e per rafforzare la famiglia, il “sussidiato” provvedimento del decreto dignità? – prosegue Bozza.” “Oggi è giusto mettere al centro delle attenzioni politiche ed economiche la persona, con i propri bisogni ed aspettative, – sostiene la Presidente Leone – ma se non si focalizzano gli sforzi per garantire concreti strumenti utili per riuscire ad accedere al mondo del lavoro da parte di chi oggi il lavoro non lo ha o l’ha perduto, la missione che dovrebbe dare dignità alla persona diventa impossibile.” “E se una persona non ha la possibilità di sentirsi valorizzato umanamente ed economicamente tramite il lavoro non potrà mai dar vita ad una famiglia o mantenerla in condizioni di dignità e decoro. Non può esserci famiglia senza lavoro e senza lavoro non può esserci dignità per la persona” – argomentano con fermezza Bozza e Leone.
“Secondo il Presidente Tajani ed il Presidente di Mcl Costalli per creare occupazioni, e quindi lavoro, sono necessarie leve diverse e non di natura assistenzialista come quella racchiusa nel decreto dignità. Per Tajani, ad es, i soldi impiegati da Conte per sostenere l’attuazione di tale provvedimento potevano essere spesi per abbattere il cuneo fiscale e per consentire alle aziende di essere sgravate dai contributi per le nuove assunzioni di chi non ha lavoro. Per Costalli si rischia, con la misura assunta dal Governo, una deriva assistenzialista piuttosto che occupazionale.”
“Concordiamo – riprendono i veronesi impegnati a Roma – con l’approccio di chi sostiene che alla nostra società se togliamo anche solo la speranza di raggiungere la propria dignità e libertà grazie ad un lavoro, e non grazie ad un “pigro” e comodo sussidio assistenziale, non potremo alimentare e rafforzare i sani valori custoditi nella famiglia. Pertanto investire sulle infrastrutture necessarie per il nostro Paese, come ad es la Tav, vuol dire creare nuovo lavoro e progresso e quindi dare nuove opportunità occupazionali alle famiglie”.
“Il Movimento di Mcl deve affermare con forza la propria identità cristiana nell’impegno sociale e politico. È tempo di agire – conclude Leone- , dopo tanto ascolto e dopo tanto impegno, lì dove si effettuano le scelte importanti per il destino delle generazioni presenti e future: nella politica.” “In quella politica – chiosa Bozza – che vuole affermare e rafforzare l’Europa dei popoli e non l’Europa dei movimenti sovranisti, per cui a chi ci governa chiediamo di essere più popolari e meno populisti, perché noi vogliamo costruire un’Europa solidale, basata sul lavoro e sul rispetto dei diritti individuali e il rilancio della famiglia e del lavoro”. 
Come dice Papa Francesco “il lavoro è sacro, il lavoro dà dignità alla famiglia”.
I lavori congressuali si sono conclusi nella tarda mattinata di oggi con la riconferma di Carlo Costalli Presidente Nazionale e la elezione di Anna Maria Leone nel Consiglio Nazionale.

Mcl Verona
Presidente Anna Maria Leone

Vice presidente Alberto Bozza
 
Di seguito rassegna stampa.